AL VIA IL CAMPIONATO

Domenica 1° Maggio, festa dei lavoratori, ha preso il via il Campionato italiano di cricket di serie A e B. Cinque squadre (Bologna, Capannelle, Kingsgrove Milano, Pianoro e Trentino) si contendono il massimo campionato, in cui vige la regola di schierare sette italiani (o equiparati) su undici, mentre nel campionato cadetto, in cui gli italiani da schierare obbligatoriamente sono solo due, le squadre iscritte sono sei (Lions Brescia, Casteller, Genoa, Latina Lanka, Sri Lanka Milano e Venezia).

Rispetto allo scorso anno, pur perdendo due squadre – Maremma e Pgs Lux – il campionato di serie A si prospetta assai avvincente: se il Pianoro, il Kingsgrove e il Trentino sembrano in pole position, Capannelle e Bologna potrebbero comunque dire la loro. La conferma si è avuta sin dal primo turno, in cui, pur perdendo entrambe, il Bologna e il Capannelle hanno messo in seria difficoltà i più quotati avversari.

 

Bologna C. C. 161 perde da Trentino C. C. 162/9

Sul nuovo campo Dozza al Navile, creato in occasione della World Cricket League, il Bologna ospita il Trentino. Vinto il toss, Alaud Din, capitano degli ospiti decide di lanciare per primo: scelta che si rivelerà vincente, perché i trentini riescono a limitare i felsinei a quota 161 prendendo numerosi wicket nel secondo terzo dell’inning. Fra i battitori bolognesi, da segnalare le prestazioni di Hiran Alex (44 runs) Asela (36) e Chamara (27). Nonostante il target di 161 punti sembri prospettare una vittoria in scioltezza per i trentini,  grazie ai suoi lanciatori (Manjula, Alex e Chamara) il Bologna riesce a cambiare l’inerzia dell’incontro. Sul 140/9 la partita si fa sempre più avvincente: se al Trentino servono 22 punti in 36 lanci, al Bologna è sufficiente un’eliminazione per vincere. Nelle azioni di gioco successive, però, i fielder rossoblù perdono numerose occasioni di eliminare il batsman trentino Anwer che conclude l’incontro con 64 punti not out, venendo indicato unanimemente come il miglior giocatore dell’incontro.

 

Pianoro C. C. 278 batte Capannelle C. C. 259

Nel campo nell’ippodromo Capannelle a Roma si scontrano due società storiche del cricket italiano, il Pianoro e il Capannelle (18 scudetti e 14 coppe Italia in due). I romani vincono il toss e decidono di far attaccare gli emiliani. Con un Poli in condizioni precarie, e senza i lanciatori Hussain e Hasan, è l’all rounder della nazionale Hemantha Jayasena a caricarsi la squadra sulle spalle con 53 punti in battuta. Galvanizzati dal positivo inizio, i pianoresi del Tecnessenze continuano a battere bene con Mushtaq (50 runs), Rodrigo (29),  Zuppiroli (32), Sivalingaperumal (27) e Qureshi (25). Il Pianoro chiude il suo inning (50 overs / 300 palle) a quota 272, un punteggio che pare inarrivabile per compagine romana. Guidati da due vecchie volpi come Kurukulasuriya e Da Costa, i giovani biancoverdi pongono in essere buone partnership grazie al già citato  Kurukulasuriya (72 runs) a Ijaz (59 runs) e alle promesse Morettini (24) e Peret (31). La tecnica e l’impegno dei romani, però, non era sufficiente a completare l’inseguimento che si esaurice a 259 punti, a soli 14 runs dal target.

 

Un inizio di campionato davvero avvincente che non ha sicuramente deluso gli spettatori presenti ai due incontri. Domenica 8 gennaio si disputerà la seconda giornata con il match clou dell’Oval di Rastignano (BO), dove i padroni di casa, campioni in carica, terranno il battesimo dei vicecampioni del Milan Kingsrove C. C. guidati da una leggenda vivente del cricket italiano come Kariyawasam e dalla promessa Roshendra Abeywickrama. L’anno scorso finì in pareggio, impossibile stilare un pronostico.

Altrettanto incerta pare la sfida di Trento con i trentini in gran forma al lancio e i romani in grande spolvero in battuta.

 

CLASSIFICA

Pos ASA Giocate Vinte Perse Punti
1 Pianoro 1 1 0 20
2 Trentino 1 1 0 19
3 Capannelle 1 0 1 7
3 Bologna 1 0 1 7
5 Kingsgrove 0 0 0 0

 

SERIE B

Anche in serie B si sono viste belle partite. Nel big match di Brescia fra le due favorite del campionato, i Lions Brescia (230) campioni in carica hanno avuto la meglio del Latina Lanka (168) per 62 runs, una sconfitta abbastanza netta. Nessuna sorpresa, invece, nell’incontro di Genova dove il Casteller ha alzato bandiera bianca sconfitto dal Genoa per tre wicket. Infine, nell’incontro più equilibrato della giornata, sul prato di Campalto il Venezia (151) ha battuto lo Sri Lanka Milano (122) per 29 runs. Una partita molto avvincente decisa dal valore dei lanciatori veneziani, in particolare dei due giovanissimi equiparati Imran Kahn (3 wicket e altre due eliminazioni provocate) e Tuhin Rahman (wicket decisivo). Domenica prossima il Brescia è chiamato a confermare il primato in una facile trasferta a Treviso, il Genoa ospiterà lo Sri Lanka Milano mentre il Latina Lanka sul neutro di Firenze (Campo Ippodromo Cascine) cerca la prima vittoria stagionale contro il Veneta Sanitaria Venezia.

 

CLASSIFICA

Pos ASA Giocate Vinte Perse Punti
1 Lions Brescia 1 1 0 20
2 Venezia 1 1 0 18
3 Genoa 1 1 0 18
3 Latina Lanka 1 0 1 7
5 Sri Lanka Milano 1 0 1 6
6 Casteller 1 0 1 4

 

 

CAPANNELLE, CORE DE ROMA

Roma è da sempre uno dei centri principali, se non il cuore pulsante, del cricket in Italia. Con la scomparsa dalla massima serie di club come la Lazio, il Gallicano e, più recentemente, la PGS Lux – e con l’Olgiata in serie C – , il Capannelle Cricket Club è rimasto l’unica squadra romana del massimo campionato. Società storica del cricket italiano,  fondato agli inizi degli anni Ottanta con il nome di Doria Pamphili Cricket Club  dal srilankese Alfonso Jayarajah, dall’italo-indiano Massimo Da Costa, dall’australiano Desmond O’Grady e dal siriano Sam Kahale, il Capannelle prese l’attuale denominazione nel 1983 quando la squadra trovò ospitalità nell’omonimo ippodromo. I biancoverdi romani hanno vinto quattro campionati italiani maschili, due femminili e ben otto Coppe Italia. Domenica mentre in Piazza San Giovanni si terrà il concerto del primo maggio all’ippodromo Capannelle i capitolini ospiteranno i campioni in carica del Pianoro. Chi meglio di Leandro “Matì” Jayarajah, figlio del co-fondatore Alfonso e fratello di Francesca, per presentare la ventinovesima avventura del Capannelle nel massimo campionato?

Il campionato di serie A perde PGS Lux e Maremma, si torna alla formula del 2009 con il campionato a 5 squadre e la finale scudetto: un giudizio?

«Ovviamente è un peccato che il numero delle partecipanti alla Serie A sia diminuito, ma il livello tecnico è migliorato nettamente: lo si può vedere sia dal buono standard di fielding e anche dalle capacità in battuta del “jack” (il battitore numero 11, ndr). Purtroppo, essendo rimasti l’unica squadra Roma a militare in Serie A ,ci tocca fare quasi 700 km, tra andata e ritorno, per la trasferta più vicina. In questo senso sarà, sicuramente, un campionato faticoso».

Qual è l’obiettivo di quest’anno?

«Campioni d’Italia 2011: sono passati più di dieci anni dal mio esordio in Serie A ed ancora non sono riuscito a vincere il titolo, una soddisfazione che penso sia ora di togliermi. Al Capannelle stesso il tricolore manca dal 2000 e non voglio neanche contare quante volte siamo arrivati ad un soffio dal titolo. Finalmente abbiamo una squadra competitiva con una solida base di giocatori italiani, prodotti dalla nostra “cantera”, che nei vari anni hanno vinto i propri campionati giovanili. Forse nel quartetto di stranieri siamo leggermente indietro, ma sinceramente credo che la differenza la facciano gli altri sette. La cosa fondamentale è che siamo una squadra molto unita e giovane, che si diverte molto in campo e fuori».

Chi sono i giocatori più importanti per raggiungere gli obiettivi stagionali?

«L’anno scorso i due giocatori premiati come Player of the Year e Young player dalla società sono stati Indika Senn e Jakub Peret. Spero che questo anno potranno migliorare ulteriormente le loro prestazioni. Se devo fare altri due nomi dico Suresh Kekul in battuta, che durante la scorsa stagione è stato sfortunato in molte occasioni, ed il nostro opening batsman Ali Ghulam, romano di Fidene che, a dispetto del nome, è mio compagno di squadra dai giovanili del 1998. Al lancio confido molto nelle abilità di Giorgio Scalco come wicket taker e di Niccolò Barca che riesce a far “swingare” notevolmente la palla nelle dure condizioni italiane. Infine, spero di fare una buona stagione piena di wickets con il mio offspin».

Quali sono i giocatori avversari che più temete?

«Sinceramente? Non temo nessun giocatore in particolare: credo che la sia l’intera squadra a fare la differenza tra vincere e perdere».

Su quale squadra farete la vostra corsa?

«Ovviamente la squadra favorita è sempre la squadra campione in carica (il Pianoro, ndr) ma credo che questo possa essere un campionato molto equilibrato».

Chi vincerà lo scudetto?

«Il Capannelle Cricket Club».

BOLOGNA, CHE SIA LA PRIMA VOLTA?

Il Bologna Cricket Club è una delle società con maggior storia e tradizione del cricket italiano; pur non avendo mai conquistato lo scudetto ha vinto due volte la Coppa Italia (2003, 2004). In primavera è stato uno dei club più attivi nell’organizzazione di amichevoli con squadre del centro nord quali: San Leonardo Cricket Club (Milano), Modena Cricket Club (due volte), Verona Cricket Club, Genoa Cricket Club, Milan Kingsgrove Cricket Club, Sri Lanka Milano Cricket Club e Venezia Cricket Club.

Lo scorso weekend i ragazzini dell’under 13 si sono ben comportati raggiungendo la finale del campionato di categoria persa contro i romani dell’Olgiata.

A una settimana dall’esordio casalingo contro il Trentino Cricket Club, l’ex capitano Ranil Manjula e Kalum Asanka Perera illustrano le ambizioni di una squadra che lo scorso anno ha finito il campionato, con qualche rimpianto, al quarto posto.

Il campionato di serie A perde PGS Lux e Maremma si torna alla formula del 2009 con il campionato a 5 squadre e la finale scudetto: un giudizio?

RANIL MANJULA: «Personalmente preferivo di gran lunga la struttura dello scorso anno».

KALUM ASANKA PERERA: «Io invece ritengo che sia meglio la formula attuale».

Qual è l’obiettivo di quest’anno?

RM: «Speriamo di arrivare in finale».

KAP: «Vincere lo scudetto o quantomeno arrivare in finale».

Chi sono i giocatori più importanti per raggiungere i vostri obiettivi stagionali?

RM: «In battuta Chamara Hettimulla resta il nostro uomo chiave, ma quest’anno cercheremo di vincere le partite con gli spin bowler. Abbiamo tre lanciatori spinner: Hiran Alex, Janith e Sumayal Hoq. Speriamo possano essere decisivi».

KAP: «Un solo nome: Chamara Hettimulla. Lo scorso anno da capitano ha messo a segno 502 runs e ha preso 12 wicket»

Quali sono gli avversari più temibili?

RM: «Il capitano del Pianoro Cricket Club Hemantha Jayasena».

KAP: «Anche secondo me l’avversario più pericoloso è sempre Jayasena».

Su quale squadra farete la vostra corsa?

RM: «Il Pianoro, sia per vicinanza geografica, sia perché è la squadra campione in carica, è e resterà sempre la nostra rivale principale».

Chi vincerà lo scudetto?

RM: «Il Bologna».

KAP: «Il Bologna».

 

LA ROSA

STR: Ranil Manjula, Chamara Hettimulla, Janith Kokila, Alex Hiran, Kenet Perera, Hashan.
ITA: Saverio Fabbri, Abula Kayer (CAP), Sumayal Hoq, Opu, Addur Reheman, Mohommed Razzak, Anik, Mario Bianco, Gamini.

ALLA SCOPERTA DEL MILAN KINGSROVE

Con l’arrivo della bella stagione anche in Italia si è ricominciato a giocare a cricket: tra marzo ed aprile si sono disputate innumerevoli amichevoli, nel week-end la squadra romana dell’Olgiata ha vinto in finale contro il Bologna il campionato Under 13, nell’anticipo dell’Under 19 il Venezia ha sconfitto l’Ancona e da alcune settimane è già in corso il campionato Uisp. Dal primo maggio, però, si inizierà a fare sul serio con il via ai campionati di serie A e B. Ai nastri di partenza della massima divisione italiana ci sono cinque squadre: Bologna, Capannelle, Milan Kingsgrove, Pianoro e Trentino.

Qualche ambizione la nutre il Milan Kingsgrove, squadra meneghina che lo scorso anno, alla prima esperienza in serie A, ha raggiunto un prestigioso secondo posto. Fabio Marabini, giocatore e presidente del club, accarezza forse il grande sogno?

Il campionato di serie A perde PGS Lux e Maremma, si torna alla formula del 2009 con il campionato a 5 squadre e con la finale scudetto: un giudizio?

«Il Maremma è una perdita grave, ma oggettivamente non aveva senso giocare in quel modo. Peccato per il campo, che è tra i migliori in Italia, e per la città, dove c’è una tradizione degli sport di mazza e palla e un’amministrazione attenta alle esigenze degli sport minori. La Lux aveva un potenziale maggiore ma, tra il problema del campo e alcuni problemi tipici del cricket italiano, ha dovuto rinunciare. Personalmente ritengo che il cricket italiano con la serie A a cinque squadre faccia un grosso passo indietro: meglio allargarla. Inoltre sono contrario alle tre finali, meglio la finale secca in campo neutro.»

Qual è l’obiettivo di quest’anno?

«Divertirsi. Poi si vedrà strada facendo se posizionare l’asticella più in alto.»

Chi sono i giocatori più importanti per raggiungere gli obiettivi stagionali?

«In battuta abbiamo ancora qualcosa da sistemare, puntiamo su una complessiva crescita tecnica del reparto e ci abbiamo lavorato sopra in inverno: in Italia è importante battere per 50 over. Al lancio, il nome scontato è Roshendra Abeywickrama, ma attenzione ad Alamin Mia e Zain Ul Abidin, che con la palla nuova fanno male e sanno essere economici, e ad Adnan Mohammad che, lo dicono le statistiche, è il migliore spinner con Alì Amjad. Poi l’anno scorso il contributo dei part time bowler come Mainul Islam o il sottoscritto è stato considerevole. Speriamo di ripeterci ma sarà dura, non siamo più una sorpresa.»

Quali sono i giocatori avversari più temuti?

«Paura di nessuno, rispetto per tutti. L’anno scorso pensiamo di aver peccato di ingenuità e ci mancava un po’ di esperienza su certi tipi di pitch, ma in B il livello dei giocatori è altrettanto elevato: ci sono giocatori in entrambe le serie che possono vincere le partite da soli, ma gli stessi possono uscire alla prima palla o incappare in giornate no, that’s cricket! I battitori più pericolosi sono Rizwan del Trentino e Rodrigo a Pianoro mentre i lanciatori più temibili sono Di Giglio e Ali del Pianoro e Senn del Capannelle. Ma ce ne sono altri in ogni squadra.»

Su quale squadra farete la vostra corsa?

«Come l’anno scorso giocheremo una partita alla volta: quest’anno iniziamo da Pianoro dove abbiamo finito lo scorso anno, vediamo come va a finire questa volta.»

Chi vincerà lo scudetto?

« Pianoro: sai mai che gliela tiro…»

 

LA ROSA

1 Abeywickrama R., 2 Alaranda Ganapathy M., 3 Amjad A., 4 Dodangoda M., 5 Arnold M., 6 Fernando W. T. N., 7 Islam M., 8 Kariyawasam K. I., 9 Lee A. D., 10 Marabini F., 11 Mia A., 12 Mohammad A., 13 Subasinghe Nissanka C. D., 14 Zain U. A., 15 Werasinghe G.D. K. W., 16 De Silva D. A. W., 17 Alawala Dewage C. M. C., 18 Cheema Z. H., 19 Gallenaghe Don R., 20 Welarathna C., 21 Sandeep K., 22 Rubera Jayathunga M., 23 Welarathna S. N., 24 Khalid N., 25 Warnakulasuriya A., 26 Arsakulasoorya C.

IL GAUCHO DI PIANORO

Luis Di Giglio è nato nel 1989 a Bahia Blanca in Argentina (come Emanuel Ginóbili) ma è al 100% un prodotto del cricket italiano. Cresciuto alla scuola di Arcidio Parisi, da più di un decennio Luis calca i pitch italiani con la maglia del Pianoro. Il talentuoso lanciatore mancino ha vestito anche la maglia della Nazionale, dapprima a livello giovanile, poi dal 2008, in occasione degli Europei (2008 e 2010) e della serie contro Jersey (2009), anche di quella maggiore. Nelle due recenti edizioni della World Cricket League Luis è rimasto a casa come riserva, ma continua ad essere considerato un importante talento per la nazionale tanto che la Federazione italiana l’ha segnalato all’ICC Europe per l’Emerging Player Program tenutosi dal 21 al 26 marzo a La Manga in Spagna.

 

Caro Luis, le tue origini sono argentine ma la tua crescita sportiva è interamente italiana. Puoi raccontarci come ti sei avvicinato al cricket e chi sono stati i tuoi principali maestri?

«Premetto che non avevo idea di cosa fosse il cricket prima di arrivare in Italia quando avevo dieci anni. In Argentina giocavo a calcio, poi alle scuole medie ho conosciuto il mio professore di tecnica, Arcido Parisi, che è anche il presidente del Pianoro Cricket Club, la squadra dove gioco. È stato lui ad invitarmi a giocare a cricket; preso dalla curiosità sono andato a provare e me ne sono innamorato. I miei primi maestri sono stati Valerio Zuppiroli, allora capitano del Pianoro, e Michel Minghetti, che ogni tanto allenava noi piccoli. In seguito grazie alle nazionali under 13 e 15 ho imparato molto da Kamal Kariyawasam che era il coach. In questi ultimi anni devo molto a Philip Hudson e Richard O’Sullivan, allenatori delle accademie europee, e a Joe Scuderi, l’allenatore della nazionale italiana».

 

Prima di partire per la Spagna avevi disputato la “Supercoppa italiana” che impressione hai avuto a giocare indoor?

«Giocare indoor è stato molto divertente, ma è molto diverso dal vero cricket; può però sicuramente essere un ottimo allenamento durante l’inverno, visto che in quel periodo non si può giocare all’aperto».

 

Che esperienza hai vissuto in Spagna?

«Dal punto di vista umano è stata un’esperienza indimenticabile; ho conosciuto ragazzi da tutto il mondo, ognuno con la propria specifica cultura. È stato bellissimo convivere ed allenarmi con ragazzi all’apparenza così diversi da me, ma in realtà con moltissime cose in comune, soprattutto con la passione per il cricket».

 

In quali aspetti hai migliorato il tuo gioco?

«Credo che nelle accademie si impari molto, specialmente a livello tecnico. Per quanto riguarda la battuta con lo staff ci siamo concentrati su come affrontare un lanciatore spinner e come giocare correttamente tutti i colpi con il backfoot, mentre per il lancio abbiamo sistemato alcune cose riguardanti la giusta posizione del corpo prima e dopo il lancio. La cosa più importante però è che ora credo di sapere come correggere i miei errori e come allenarmi nella maniera giusta».

 

Tornato in Italia, la nuova stagione è alle porte. Il Pianoro è campione in carica, quali sono i vostri obiettivi stagionali?

 

«Sicuramente puntiamo a mantenere lo scudetto a Pianoro, anche se come ogni anno credo sarà molto dura».

 

Un pensiero finale alla nazionale. Sei del giro ma nelle ultime due World Cricket League sei stato chiamato solo come riserva a casa; pensi che quest’estate potrai rivestire la maglia azzurra?

 

«Spero vivamente di poter rappresentare l’Italia quest’estate e per questo voglio giocare il meglio possibile in campionato e dimostrare di essere all’altezza della maglia azzurra».