VOLLEY: ITALIA A PUNTEGGIO PIENO NELLA WORLD LEAGUE

Dopo le sofferenze della qualificazione ai Campionati Europei del prossimo anno, la nazionale di Volley è partita con il piede giusto nella World League. Sebbene decimata dagli infortuni (Mastrangelo è fuori dalla qualificazione agli Europei, Savani si è fermato nel riscaldamento della seconda partita di World League, ieri si è bloccato Fei per un problema alla schiena), la squadra del ct Anastasi ha vinto nello scorso fine settimana le prime due partite con la Francia con i parziali di 3-0 e 3-2 e ieri sera, nel primo incontro con la Cina (il secondo sarà domenica alle 18 ad Ancona) schierando per la prima volta nella stagione Michal Lasko come opposto e sfruttando al massimo l’ottima condizione del centrale Buti e del martello Maruotti, ha ottenuto la terza vittoria del girone con un secco 3-0.

Dopo la partita di domenica, la prossima settimana vedrà l’ultima tappa casalinga contro la Serbia: venerdì alle 20 a Montecatini e domenica alle 20.30 a Firenze.

Massimo Brignolo

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E’ DI SHABALALA LA PRIMA RETE DI SUDAFRICA 2010

Siphiwe Tshabalala, venticinquenne ala della nazionale sudafricana, si è guadagnato un posto negli almanacchi mettendo a segno la prima rete della Coppa del Mondo 2010 e succedendo nella lista dei primi marcatori a Philipp Lahm che nel 2002 segnò nella partita inaugurale tra Germania e Costa Rica.

E’ una lista, quella dei primi marcatori, che oscila tra carneadi e campionissimi: nel 1966 fu Pelè a mettere a segno la prima rete dei Mondiali anche se fu necessario aspettare la seconda partita, nel 1986 Alessandro Altobelli andò a segno al 43′ della partita inaugurale contro la Bulgaria.

Il primo marcatore in assoluto della Coppa del Mondo è il francese Lucien Laurent: il 13 luglio 1930 alle 15.19 segnò la prima rete della storia nella partita tra Francia e Messico.

Mentre in 4 occasioni non è stata sufficiente la partita inaugurale per aprire le segnature, la marcatura più veloce è arrivata nel 1934 quando l’argentino Ernesto Belis segnò al 3′ di Svezia-Argentina: un record difficilissimo da battere al quale si sono avvicinati nel 1962 l’argentino Hecto Facundo e nel 1998 il brasiliano Cesar Sampaio che sono andati a segno al 4′ della partita inaugurale.

1930 L. Laurent (Francia) 19′ Francia-Messico 4-1
1934 E. Belis (Argentina) 3′ Svezia-Argentina 3-2
1938 J. Gauchel (Germania) 29′ Germania-Svizzera 1-1
1950 Ademir (Brasile) 30′ Brasile-Messico 4-0
1954 M.Milutinovic (Jugoslavia) 15′ Jugoslavia-Francia 1-0
1958 A.Simonsson (Svezia) 17′ Svezia-Messico 3-0
1962 H.Facundo (Argentina) 4′ Argentina-Bulgaria 1-0
1966 Pelè (Brasile) 105′ Brasile-Bulgaria 2-0
1970 D.Dermenzhiev (Bulgaria) 103′ Perù-Bulgaria 3-2
1974 P.Breitner (Germania Ovest) 108′ Germania Ovest – Cile 1-0
1978 B.Lacombe (Francia) 91′ Francia – Italia 1-2
1982 E.Vandenbergh (Belgio) 62′ Argentina – Belgio 0-1
1986 A.Altobelli (Italia) 43′ Italia – Bulgaria 1-1
1990 F.Omam-Biyik (Camerun) 67′ Argentina – Camerun 0-1
1994 J.Klinsmann (Germania) 61′ Germania – Bolivia 1-0
1998 Cesar Sampaio (Brasile) 4′ Brasile – Scozia 2-1
2002 Bouba Diop (Senegal) 30′ Francia – Senegal 0-1
2006 P.Lahm (Germania) 6′ Germania – Costa Rica 4-2
2010 S.Tshabalala (Sudafrica) 55′ Sudafrica – Messico 1-1

Massimo Brignolo

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ATLETICA – IL GOLDEN GALA DI ROMA

Getty ImagesIl Golden Gala, quarta tappa della neonata Diamond League, ha portato la grande atletica in Italia. Anche in assenza di Bolt i 100 metri maschili hanno parlato giamaicano grazie al 9’’82 di Asafa Powell; dominio statunitense invece sia nei 200, 1° Dix e 2° Spearmon, che nei  400 1° WarrinerTaylor.

Due false partenze hanno tolto fascino ai 100 metri femminili; la scivolata della campionessa olimpica e mondiale Fraser ha spianato la strada alla vittoria della Moore in 11’’04. Grande spettacolo anche nel salto in altro femminile; appaiate a 2.03 la croata Vlasic ha avuto la meglio sulla Howard grazie al miglior risultato a 2.01. Giù dal podio gli italiani. Quarta con 1.95 la Di Martino nell’alto, qualcosa di buono si è visto anche da Collio e Marani nella velocità maschile e da La Mantia e Scarpellini in campo femminile.

Nicola Sbetti

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HOCKEY GHIACCIO – IL TRIONFO DEGLI HAWKS

Getty ImagesErano i favoriti, ce l’hanno fatta. I Chicago Blackhawks, dopo aver concluso al terzo posto la stagione regolare, hanno dominato i playoff prevalendo per 4 a 2, nelle serie con Nashville e Vancouver, e 4 a 0 in quella contro San José. In finale Chicago ha avuto la meglio, in sei incontri, dei sorprendenti Philadelphia Flyers.

In Gara 6 la rete in overtime di Patrick Kane ha consentito agli Hawks di tornare a incidere il proprio nome sulla Stanley Cup. Oltre a Kane i protagonisti di questo trionfo sono stati indubbiamente il portiere finlandese Antti Niemi, che nel corso della stagione aveva rubato il posto al titolare Huet, e le ali Marian Hossa, Dustin Byfuglien e Patrik Sharp. Un successo che ha portato alla ribalta anche un giovane campione, Jonathan Toews. Alla terza stagione a Chicago il ventiduenne ha stupito tutti chiudendo i playoff con 7 reti e 22 assist (uno a partita).

Nicola Sbetti

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NUMERO 0 – GIUGNO 2010


L’Editoriale

Notti Tragiche

Un mese. Per un mese intero non sentirete parlare di nulla, al di fuori della Coppa del Mondo di calcio che si terrà in Sudafrica. Sarete assediati, invasi, da quotidiani rosa aperti. Da programmi che faranno a pezzi il capello su qualsiasi azione, dichiarazione, respiro e supposto pensiero di quegli uomini sudati in braghette. Da sessanta milioni di tecnici, perchè si sa che la nazionale italiana potrebbe giocare in sessanta milioni di modi diversi. Da immagini agonizzantemente lente e angosciosamente ripetute da ogni angolazione che cercano di stabilire la liceità o meno di ogni decisione dell’arbitro. Da clacson tonanti a ogni passaggio del turno (potete sempre mantenere viva la speranza pregando che i non rosei pronostici sulla campagna mondiale degli azzurri si rivelino azzeccati), da bandiere e canti d’inno che il 2 giugno erano rimasti a marcire in cantina. Dai ricordi più gloriosi e ingloriosi di quattro, otto, dodici, ottant’anni fa: dalla testata a Materazzi agli occhi spalancati di Schillaci, da Roberto Baggio a testa bassa dopo il rigore sbagliato al triplice “Campioni del Mondo!” di Nando Martellini, dalle due inaspettate batoste contro le Coree targate 1966 e 2002 alla “partita del secolo”, il 43
contro la Germania Ovest del 1970.

Questa guida è pensata per entrambi i popoli in cui si dividerà l’Italia in questo mese: quelli che dalla fine dell’Europeo 2008 avevano cerchiato la data dell’11 giugno 2010 sul calendario e quelli che invece se ne sono accorti tardivamente e con orrore, e non hanno preso contromisure alla prepotente invasione di calcio che subiranno nel prossimo mese.

Per i primi abbiamo un numero ricco di informazioni, con la presentazione di quest’edizione della Coppa del Mondo, di tutte le squadre e dei protagonisti che daranno vita al torneo. Ci sono le rose complete e definitive annunciate il primo giugno, c’è il calendario per chi vorrà seguire la manifestazione costantemente, ci sono le presentazioni degli stati e la lista completa degli arbitri, oltre ad una lunga retrospettiva sulle edizioni passate.

Per il secondo popolo, quello degli insofferenti che, loro malgrado, non potranno fare altro che sentir parlare di calcio per un mese, c’è tutta una serie di storie che dimostrano che tante volte il calcio (e lo sport in generale) non è solo calci a una palla e calzoncini. Una serie di spunti di riflessione di come quel pallone rotondo possa pesare sulla storia e la vita di una nazione intera. Fate così: stampatela o, se avete un portatile, caricate la batteria e portatelo all’aperto, durante le partite dell’Italia. Sarà tutto calmo, una nazione sarà rintanata dietro alle persiane di fronte alla TV. Potrete immaginare la partita dall’alternarsi di urla e silenzi, e magari ascoltare la telecronaca che esce da una finestra lasciata aperta per via del caldo estivo. Godetevi quei novanta minuti di pace, e leggeteci.