LA PALLANUOTO PIANGE FRANCESCO E NICOLÒ

Premessa: questa rubrica nasce con l’intento di parlare di tutto quanto ruota attorno alla pallanuoto. Di tutto quello che accade nella immaginaria Waterpolis, città-stato dello sport di squadra presente da più tempo ai Giochi Olimpici. Oggi, eccezionalmente – ma ce lo saremmo risparmiati volentieri – Waterpolis tratta di cronaca nera per parlare di pallanuoto: difficile fare diversamente dopo il tragico incidente  in cui hanno perso la vita due pallanotisti poco più che ventenni. Si chiamavano Francesco Damonte e Nicolò Morena e giocavano nella Pallanuoto Bergamo, in Serie A2.

L’incidente si è verificato nella notte tra sabato 5 e domenica 6 marzo, poco prima della 5, sull’autostrada A4 nel tratto tra Ospitaletto e Rovato: tutto nasce da uno scontro tra una Fiat Panda, guidata da un 56enne di Peschiera Borromeo, ed un autoarticolato con un camionista sloveno alla guida. Il tir tampona l’utilitaria e si ferma in prima corsia, l’altro mezzo finisce fuori strada ma il conducente riporta solo delle lievi ferite. Nel frattempo sopraggiunge una Fiat Stilo: al volante c’è un ragazzo di 24 anni di Strezzano, insieme a due suoi amici. Sono Francesco Damonte e Nicolò Morena: entrambi liguri, entrambi di proprietà della Rari Nantes Savona, giocano in prestito alla Pallanuoto Bergamo. Poche ore prima hanno vinto una partita di campionato a Vigevano.

La Fiat Stilo va a sbattere contro il tir e si ribalta, finendo in terza corsia: il ragazzo alla guida riesce a venirne fuori e a salvarsi, Damonte e Morena muoiono purtroppo sul colpo. Non è finita: transitano anche due Alfa Romeo che urtano i detriti dei precedenti schianti e, successivamente, arriva un’Audi A4 che colpisce la Stilo. Il conducente, un 24enne di Palosco, se la cava solo con qualche lieve ferita, mentre il passeggero al suo fianco, un uomo di 38 anni, ne esce con una prognosi di 40 giorni.

La notizia ha commosso il mondo della pallanuoto, soprattutto il presidente della società bergamasca Dario Pagani (“Due veri sportivi, seri e brillanti: si allenavano tutta la settimana, studiavano con ottimo profitto all’università, qualche volta andavano a ballare”) e Claudio Mistrangelo, che li aveva allenati a Savona (“Erano due ragazzi davvero in gamba, due vere promesse della pallanuoto”). I funerali si sono svolti nelle rispettive città, a Mallare in Valbormida quello di Morena e ad Arenzano quello di Bamonte: la famiglia di Morena ha invitato i presenti a non fare offerte, ma a devolvere il denaro all’Associazione Vittime della Strada. Intanto sia il conducente della Stilo che quello dell’Audi A4 sono risultati positivi al test etilometrico, con il secondo positivo anche al drug-test.

(Nota: non c’è molto da aggiungere, se non che fa piangere il cuore sapere che due giovani ragazzi, ancor prima che pallanotisti, sono morti poco più che ventenni. E fa male sapere che sono  le vittime dell’ennesimo, tragico incidente stradale del sabato sera, forse il modo più assurdo per lasciare questo mondo. Da parte della redazione le più sentite condoglianze ai familiari coinvolti).