IL MONDIALE DELL’ITALIA SI FERMA A JOHANNESBURG

Slovacchia – Italia 3-2: finisce ingloriosamente il Mondiale azzurro e l’era Lippi si chiude nel suo punto più basso.

Non bastano sedici minuti di intensità e convinzione a riparare quasi quattro ore e mezza di pochezza: l’Italia reagisce tardi, dopo esser stata per più di metà partita in balia della Slovacchia, e i tumultuosi minuti finali non le regalano quel pareggio che avrebbe significato un passaggio di turno per il rotto della cuffia, visto il concomitante pareggio 0-0 della gara di Polokwane tra Paraguay e Nuova Zelanda. Resa dei conti amara per la seconda gestione di Marcello Lippi, che lascia la Coppa del Mondo sudafricana da ultima in classifica senza aver nemmeno centrato una vittoria. Agli ottavi passano Paraguay e Slovacchia, mentre le due finaliste dell’edizione precedente mancano clamorosamente la fase ad eliminazione di Sudafrica 2010.

Il giustiziere dell’Italia è Róbert Vittek, ben sostenuto dagli instancabili Juraj Kucka e Miroslav Stoch. Proprio Vittek apre le marcature al 25′ su un passaggio sbagliato da De Rossi e intercettato da Kucka: la punta calcia dal limite dell’area e batte Marchetti sulla sua destra. Lippi cerca di cambiare le carte in tavola e di risvegliare una nazionale allo sbando: dentro Maggio per Criscito, Quagliarella per Gattuso e Pirlo per un Montolivo sbiadito e irriconoscibile rispetto alle altre due partite. L’ingresso di Pirlo e la stanchezza della Slovacchia portano Di Natale vicino al pareggio, salvato sulla linea da Martin Škrtel. Al 73′ poi, Vittek colpisce ancora, andando in rete su un cross rasoterra di Marek Hamšík. Due a zero e Italia apparentemente priva di reazioni. Eppure improvvisamente qualcosa si accende dentro agli azzurri: all’81’ Di Natale si trova tra i piedi la palla del 2-1 e poco dopo Quagliarella si vede annullare il pareggio per fuorigioco. La rete che spezza i cuori degli azzurri arriva all’89’, con Cannavaro e Chiellini fuori posizione su una rimessa laterale, facilmente infilati da Kamil Kopúnek, subentrato solo due minuti prima a Štrba.

Due minuti più tardi, gli azzurri riaprono nuovamente la partita, con un tiro di Quagliarella che batte Mucha da fuori area. Come già detto in precedenza, però, non basta una reazione frenetica nell’ultimo quarto d’ora di una Coppa del Mondo per risollevare le sorti di una nazionale. Il recupero è una lunga agonia di nervosismo e perdite di tempo da parte degli slovacchi e quando Di Natale manca la porta al 96′, l’arbitro mette fine alle sofferenze di una nazionale scialba e per nulla incisiva. Ora c’è Cesare Prandelli, che dovrà ricostruire su quanto si è visto di buono in questo Mondiale: le lacrime di Quagliarella, le discrete prestazioni di Di Natale, Montolivo e Pepe, la classe di De Rossi.

SLOVACCHIA – ITALIA 3-2 (1-0)
Ellis Park, Johannesburg

SLOVACCHIA: Mucha, Pekarík, Škrtel, Ďurica, Zabavník, Hamšík (c), Štrba (87′ Kopúnek), Kucka, Stoch, Vittek (92′ Šesták), Jendrišek (94′ Petráš).

ITALIA: Marchetti, Zambrotta, Cannavaro (c), Chiellini, Criscito (46′ Maggio), Gattuso (46′ Quagliarella), De Rossi, Montolivo (56′ Pirlo), Pepe, Iaquinta, Di Natale.

ARBITRO: Webb (ENG)

GOL: 25′ e 73′ Vittek (SVK), 81′ Di Natale (ITA), 89′ Kopúnek (SVK), 92′ Quagliarella (ITA)

NOTE: ammoniti Mucha, Pekarík, Štrba, Vittek (SVK), Chiellini, Cannavaro, Pepe, Quagliarella (ITA).

Damiano Benzoni